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KUNDALINI YOGA SPECIALISTICO per PROBLEMI VASCOLARI

Progetto SportTerapia e Medicina dell'esercizio

Corso specialistico di Kundalini Yoga per stimolare, supportare e rinforzare il sistema linfatico dopo l’asportazione di linfonodi e carcinomi (mammario, uterino/ovarico, prostatico) e dopo trattamenti radioterapici.

Il Corso specialistico di Kundalini Yoga fa parte di un più ampio progetto sviluppato a Roma dall'Istituto Omeopatico SIMOH tramite l'Area SIMOH HOMEOPATHIC HUMAN KINETICS e in collaborazione con il Dr Antonio Mander Specialista in chirurgia vascolare, finalizzato al trattamento dei pazienti dopo interventi chirurgici specialistici.

Il Corso offre l’opportunità di riconnettersi con la propria parte più profonda, attraverso un percorso che permette di creare spazio dentro di sé e di lasciare andare quello che non serve, per ritrovare e coltivare l’Amore per se stessi.

I kriya (sequenze di esercizi) e le meditazioni sono scelti tenendo conto delle limitazioni articolari, della presenza di espansori o protesi mammarie e di bendaggi elasto-compressivi o tutori elastici. Sono evitate le posture statiche con gli arti superiori sollevati per lungo tempo o con appoggio prolungato sugli arti superiori.

Grazie al Kundalini yoga è possibile imparare a cooperare col proprio corpo.

L’esperienza del cancro può diventare una opportunità per riscoprire l’onestà e la coerenza con se stessi. La rabbia e la paura accumulatesi prima durante e dopo la malattia possono essere trasformate in una nuova consapevolezza.

Il programma prevede classi che lavorano sui sistemi immunitario (linfatico), ghiandolare e nervoso, per promuovere l’eliminazione delle tossine, l’equilibrio energetico, il corretto funzionamento dei cosiddetti chakra.

Young people do yoga indoors

Stimolare e rinforzare il sistema linfatico è possibile attraverso la combinazione di tecniche di respiro e la contrazione della muscolatura scheletrica.

Gli esercizi che coinvolgono la parte superiore del tronco, l’uso dinamico delle braccia, i Pranayama (tecniche di controllo del respiro), i muscoli addominali e il diaframma stimolano e mantengono sano il sistema linfatico.

Attraverso la respirazione lunga lenta e profonda il diaframma si allunga e si contrae al massimo delle sue capacità, permettendo la massima espansione dei polmoni, soprattutto della loro parte inferiore, dove avviene la maggior parte degli scambi gassosi.

Aumentare la capacità polmonare, l’elasticità del diaframma, dei muscoli accessori della respirazione e la motilità della gabbia toracica agevola lo scambio gassoso e l’integrazione dei sistemi.

I Chakra sono centri energetici che, quando si muovono in armonia e connessione tra loro, permettono all’energia di salire dal basso verso l’alto. Lavorare sui chakra inferiori, collegati all’inconscio e alle abitudini istintive di sopravvivenza, rompe i vecchi schemi di pensiero e di azione.

Lasciare andare gli schemi mentali e le nevrosi, frutto della paura, porta a ritrovare le proprie radici, accettarsi per come si è, sentirsi a proprio agio nel corpo, riscoprirlo, amarlo.

Attraverso specifiche tecniche di respiro e la vibrazione di alcuni mantra si agisce sul sistema ghiandolare (nel Kundalini yoga le ghiandole sono considerate le “guardiane del corpo”) e su quello nervoso, stimolando il rilascio di sostanze chimiche che agiscono sull’ipotalamo e cambiano la chimica del cervello, favorendo il sistema nervoso parasimpatico e creando calma.